E questo è un problema.
Non sempre ciò che produce il danno più profondo è anche ciò che appare più evidente.
Nel dolore neuropatico traumatico il pregiudizio può persistere per anni, condizionare ogni aspetto della vita quotidiana e compromettere in modo significativo l’autonomia della persona. Eppure, ancora oggi, la sua valorizzazione clinica, medico-legale e giuridica incontra ostacoli e resistenze.
Troppo spesso il dolore viene considerato soltanto come una conseguenza della lesione.
Troppo raramente ci si interroga sulla lesione del sistema somatosensoriale che ne è all’origine e sulle implicazioni che questa comporta nella valutazione del danno alla persona.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno di Nevra.
In queste settimane siamo stati meno presenti sui social, ma non meno attivi.
Stiamo lavorando a un’importante iniziativa che porterà il tema del dolore neuropatico traumatico al centro del confronto tra clinici, medici legali, avvocati e magistrati, con l’obiettivo di favorire una riflessione sempre più concreta sui profili probatori, valutativi e risarcitori di questa condizione.
Perché il riconoscimento di un problema è sempre il primo passo verso la sua soluzione.
E perché il dolore neuropatico non può continuare a rimanere invisibile solo perché è difficile da misurare.
A breve condivideremo maggiori dettagli.