Il 13 febbraio e 14 febbraio si è tenuta a Milano la terza edizione del convegno dedicato all’approccio multidisciplinare alla gestione del dolore, con un focus specifico sul dolore neuropatico.
Come Nevra abbiamo scelto di patrocinare questo evento non per una presenza formale, ma per una ragione precisa: il dolore neuropatico non può più essere confinato a tema specialistico. È una questione clinica, sociale, psicologica, economica.
La giornata aperta alla società civile ha segnato un passaggio importante. Non solo interventi scientifici di alto profilo, ma un confronto reale tra clinici, giuristi, istituzioni e terzo settore. La tavola rotonda dedicata al ruolo delle associazioni ha mostrato che il tempo delle compartimentazioni è finito.
Il dolore non è soltanto un sintomo.
È esperienza soggettiva, è impatto sul lavoro, è ricaduta familiare, è tema di responsabilità pubblica.
Il confronto tra neurologi, anestesisti, oncologi, medici legali, rappresentanti istituzionali e associazioni ha restituito un messaggio chiaro: serve integrazione. Serve dialogo strutturato tra territorio e ospedale. Serve riconoscimento.
Per Nevra questo evento rappresenta un ulteriore passo verso un dibattito sempre più aperto e maturo sul dolore neuropatico: meno retorica, più metodo.
Meno frammentazione, più alleanze.
Il percorso è lungo. Ma il confronto avviato il 13 febbraio dimostra che la comunità scientifica e civile è pronta ad affrontarlo insieme.